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CALCIDICO-ATTICO (VI-IV sec. a.C.)
Tipologia di elmo di bronzo che fa la
sua apparizione nel VI secolo a.C. (il nome deriva dalla città greca
di Chalcis), quale naturale evoluzione degli elmi di tipo corinzio e
apulo-corinzio; questi ultimi, per la loro morfologia a coprire le
orecchie, rendevano difficoltoso l’ascolto degli ordini sul campo di
battaglia (esigenza non sentita in una formazione di tipo oplitico
ma fondamentale nell’evolversi delle metodologie di combattimento
delle armate romane), e dunque rendendo necessaria l’apertura di
spazi per le orecchie. Altra differenza con l’elmo corinzio, è la
riduzione della dimensione delle paragnatidi (di varia forma) che in
alcuni casi divengono mobili, e la progressiva scomparsa del
paranaso (da alcuni studiosi l’elmo calcidico senza paranaso è
definito attico).
Esemplare databile al V secolo a.C.
che presenta una costolatura ad andamento quasi longitudinale,
raccordata sulla fronte con curvature verso l’apice, che prosegue
sulla sommità dell’elmo. Sopracciglia a sbalzo, ampi paraguance,
apertura per le orecchie e coprinuca accennato; sulla sommità il
supporto per cresta o piume.
Il foro sulla paragnatide sinistra è forse dovuto al posizionamento
dell’elmo su un muro tramite chiodi, probabilmente offerta votiva in
un santuario. Altezza cm 19,5, peso gr. 638.



(Cortesia Hermann Historica, International Auctioneers – Munich-D)
Elmo
caldidico-attico databile al V-IV secolo a.C. che presenta la
carenatura longitudinale raccordata sulla fronte che prosegue sulla
parte superiore, fori per l’attacco delle piume e la fronte con
sopracciglia a rilievo riccamente decorate a cesello con palmette,
teste di serpente, ricci di capelli e ornamenti floreali. La guancia
destra ha un foro, probabile offerta votiva dell’elmo in un
santuario. Altezza cm 23, peso gr. 828.



(Cortesia Hermann Historica, International Auctioneers – Munich-D)
Esemplare caldidico-attico del V-IV secolo a.C. Come gli esemplari
precedenti, si nota l’analoga costolatura longitudinale e sulla
sommità dell’elmo. Sulla fronte e sulla nuca due anelli, mentre
sulla sommità sono posizionati tramite rivetti, due elementi a
spirale per l’inserimento delle piume. Ai lati, sopra le aperture
per le orecchie, due elementi a forma di ali stilizzate, simili per
forma alle paragnatidi; le stesse, in questo caso sono mobili e non
costruite insieme all’elmo Altezza totale cm 27,8, peso gr. 1157.




(Cortesia Hermann Historica, International Auctioneers – Munich-D)
Esemplare con ampie paragnatidi, che conserva integro il supporto a
forcella per la cresta e tracce di argentatura sulle linee di
contorno; databile al VI-V secolo a.C., altezza cm 24.


(Cortesia Royal-Athena Galleries - New York-U.S.A.)
Elmo caldidico-attico (definito anche
calcidico-italico) databile al V-IV secolo a.C.
La costolatura longitudinale dei
modelli precedenti è quasi scomparsa se si esclude un breve accenno
nella parte posteriore, mentre è presente quella frontale. Sulla
cima, una piastra rivettata con un anello e resti del porta piume;
paragnatidi mobili.
Altezza cm 23, peso gr. 731.
L’elmo faceva parte di un gruppo di
oggetti comprendente anche una corazza muscolare di tipologia
sannita, schinieri e cinturone.



(Cortesia Hermann Historica, International Auctioneers – Munich-D)
Esemplare con paragnatidi mobili e
ampio porta piume. Databile al V-IV secolo a.C., altezza cm 17,5.


(Cortesia Royal-Athena Galleries - New York-U.S.A.)
Due esemplari che presentano le volute
a spirale tempiali tipiche degli elmi beotici; il primo databile al
V-IV secolo a.C., alto cm 22,


(Cortesia Royal-Athena Galleries - New York-U.S.A.)
il
secondo databile al V-IV secolo a.C., alto cm 27,6.

(Cortesia Royal-Athena Galleries - New York-U.S.A.) |