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INTERCISA (III-V sec. d.C.)
Questa tipologia di elmi compositi segna la fine degli elmi a blocco
unico.
Forse comparsi inizialmente durante le campagne daciche per
equipaggiare parte delle truppe ausiliarie, gli elmi compositi si
affermarono intorno alla metà del III secolo d.C. in uso ai reparti
di fanteria, forse su ispirazione degli elmi orientali. Gli elmi
compositi favorivano l’alleggerimento della struttura a scapito
della robustezza, ma raggiungendo per contro lo scopo del
contenimento dei costi e dei tempi di produzione da parte delle
officine sotto diretto controllo imperiale (riforma di Diocleziano).
Due semicalotte di ferro assemblate tramite una cresta metallica
longitudinale rivettata, paragnatidi e paranuca applicato, sono le
caratteristiche principali di questi elmi. Alcuni di questi elmi
presentano decorazioni sulla calotta, incise o a rilievo (croci,
occhi) o anche alte creste metalliche a forma di “pinna”.
Il nome convenzionale con cui vengono individuati questi reperti
deriva dalla città di Intercisa (attuale Dunaùjvàros in Ungheria)
luogo di rinvenimento di alcuni esemplari nel 1909.
Elmo rinvenuto ad Augst (Svizzera) e databile al IV secolo d.C.
Peso gr 772, lunghezza 23,5 cm (da alcuni catalogato come modello
Augst); notare l’apertura per le orecchie e i fori per
l’applicazione, tramite cucitura, delle imbottiture, presenti su
paragnatidi, coprinuca e sul bordo inferiore del coppo. La cresta di
raccordo delle due semicalotte, presenta dei piccoli fori, forse per
l’applicazione di una cresta o altro tipo di decorazione.

(Cortesia Römerstadt Augusta Raurica - Augst-CH)
Elmo in ferro, forse da ufficiale,
appartenuto ad un militare della Legio II Flavia Virtutis; databile
alla fine del III secolo d.C., presenta tracce di doratura e di
argentatura intorno ai rivetti.
Lunghezza della calotta cm 24, alta cm 14,5 e larga cm 10,7; il
coprinuca era originariamente fissato con lacci di cuoio e forse
piccole fibbie.
Paragnatide destra altezza cm
12,6 e larghezza cm 9; paragnatide sinistra altezza cm 12 e
larghezza cm 9,2; anche queste erano unite alla calotta da lacci di
cuoio, probabilmente sganciabili tramite piccole fibbie. La cresta
di unione tra le due semicalotte ha una larghezza di 33 mm e in
origine poteva avere delle sfere di decorazione.

(Cortesia Museum der Stadt - Worms-D)
Particolare di un affresco conservato nelle catacombe di San
Giovanni a Siracusa, raffigurante un soldato che indossa un elmo
della tipologia
Intercisa, con cresta e decorazioni a “occhi“; databile al 315-360
d.C.

(Cortesia Pontificia Commissione di Archeologia Sacra-
Ispettorato per le Catacombe Della Sicilia Orientale - Siracusa-IT)
Due interessanti reperti legati a questa tipologia di elmi:
placchette da applicare sul frontale della cresta metallica, di
bronzo con tracce di placcatura d’oro.
Lungo cm 5,2 e largo 1,6 il primo reperto (frammento); il secondo è
lungo cm 12,3 largo da cm 0,7 a cm 1,8, larghezza della sezione
circolare cm 1,5. I rivetti sono d’argento.
Entrambi i reperti riportano il simbolo CHI-RHO (X-P le lettere
greche chi e rho), simbologia tradizionalmente legata al
Cristianesimo.




(Cortesia www.roman-artifacts.com)
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