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ARMAMENTARIUM ROMANUM

CASTRA



Cassideae et Galeae


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Pila, Hastae et Sagittae


Cingula et Baltei


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Tormenta


Inscriptiones et Imagines


Castra

TENTORIA
CASTRA PILA
TEGULA ET LATĔRIS
(Legio I-VII)
TEGULA ET LATĔRIS
(Legio VIII-XIV)
TEGULA ET LATĔRIS
(Legio XV-XXX)
TEGULA ET LATĔRIS
(Legio sine numerus)
TEGULA ET LATĔRIS
(Alae)
TEGULA ET LATĔRIS(Cohortes)
TEGULA ET LATĔRIS(Numerus)
TEGULA ET LATĔRIS
(Varia)
CASTRA SUPRA NUMMOS


Vestitvs


Rei Varivs

 

TEGULAE ET LATĔRIS (Legio I-VII)

Molte legioni e altri reparti militari in possesso di una o più fornaci nelle proprie basi, usavano marchiare i numerosi mattoni e tegole che vi erano prodotti; questi marchi potevano essere molto semplici, o avere le forme più svariate (tabula ansata, tegula pedalis, figurate ecc.), con il nome o il simbolo del reparto, accompagnato a volte da semicerchi, impronte o altri segni. I laterizi prodotti nelle fornaci legionarie o ausiliarie, venivano utilizzati anche in residenze di funzionari e governatori imperiali, oltre che per infrastrutture pubbliche.

Mattone della Legio I Adiutrix Pia Fidelis Konstans (LEG I AD PFK).

(Cortesia www.romancoins.info)

Mattone con bollo della Legio I Italica (LEG I ITAL); misura del bollo
cm 13 x 3,5.

(Collezione privata)

Mattoni di dimensioni cm 44,5 x 26 x 7 il primo e cm 25 x 24,5 x 5,5 il secondo (con scritta al contrario) con marchio della Legio I Italica (LEGI I ITA e LEG I ITAL).

(Cortesia Hermann Historica, International Auctioneers - Munich-D)


(Cortesia Hermann Historica, International Auctioneers - Munich-D)

Frammenti di mattoni pertinenti alla Legio I Martia; il secondo e il terzo sono databili al IV secolo d.C.

(Cortesia Vindonissa Museum - Brugg-CH)


(Cortesia Römerstadt Augusta Raurica - Augst-CH) 

Legio I Minervia (LEG I M e LEG I MP(ia)F(idelis)).

(Cortesia www.romancoins.info)


(Cortesia www.livius.org)

Legio II Adiutrix.

(Cortesia www.romancoins.info)

Legio II Augusta con raffigurati il capricorno e Pégaso, simboli del reparto, e al centro un vessillo.

(Cortesia www.romancoins.info)

Tegola della Legio II Flavia (SECUN).

(Cortesia Germanisches Nationalmuseum Nürnberg-D)

Tegola della Legio II Italica Pia Fidelis.

(Cortesia www.romancoins.info)

Bollo (tegula pedalis) della Legio II Parthica Severiana (L II PS), databile alla prima metà del III secolo d.C.

(Cortesia Musei Civici di Albano - Albano Laziale-IT) 

Legio III Italica.


(Cortesia www.romancoins.info)

Frammenti di tegole in argilla cotta con il bollo della Legio IV Flavia Felix; ad esclusione del reperto in basso a sinistra, che ha il riquadro in negativo iscritto in un riquadro a forma di tabula ansata, gli altri anno il bollo con le lettere dell’iscrizione LEG(ionis) IIII F(laviae) F(elicis) in rilievo racchiuse in riquadri rettangolari. Databili al 106-117 d.C., provengono da  (Ulpia Traiana)
Sarmizegetusa (Romania).

(Muzeul Sarmizegetusa-RO. Dal volume “Traiano-Ai confini dell’Impero”-Casa Editrice Electa)

Altro marchio della Legio Flavia Felix (LEG IIII FF).

(Muzeul National de Istorie a Transilvaniei - Cluj Napoca-RO. Dal volume “Traiano-Ai confini dell’Impero”-Casa Editrice Electa)

Marchio della Legio IV Macedonica, a forma di zoccolo.

(Cortesia www.romancoins.info)

Legio V Macedonica (LVM).

(Cortesia www.romancoins.info)

Legio VI Victrix P(ia) F(idelis) - Valens.

(Cortesia www.romancoins.info)

Leg(io) VI V(ictrix) P(ia) F(idelis) - V(alens).

(Cortesia www.romancoins.info)

Mattone in ceramica rossa, con il marchio “LEG VII CL” (Legio VII Claudia), di misura cm 23 x 23 e spessa cm 7,5.

(Cortesia Hermann Historica, International Auctioneers – Munich-D)

Mattone della Leg(io) VII Cl(audia).

(Cortesia www.romancoins.info)

Piccolo frammento di mattone con bollo della Legio VII Gemina, posteriore al 74 d.C.

(Landesmuseum - Mainz-D)

Frammento di laterizio (cm 26 x 20,5) della Legio VII Gemina con bollo “L(egio) VII G(emina) GOR (diana) P(ia) F(elix)” proveniente da Leòn (Spagna) dove la Legione venne stanziata dal 74 d.C.; il mattone rappresentato, è databile, grazie al titolo GOR(diana) al regno dell’imperatore Gordiano III (238-244 d.C.).

(Museo de Leòn – Leòn-E. Dal volume “Hispania Romana”-Casa Editrice Electa)

Laterizio bessalis per la costruzione di un ambiente termale riscaldato, riportante il bollo della Legio VII Gemina (LEG(io) VII G(emina) F(elix); misura cm 21 x 21, spessore cm 5.

(Museo de Leòn – Leòn-E. Dal volume “Hispania Romana”-Casa Editrice Electa)

Mattone ci cm 28 x 28, della Legio VII Gemina (LEG(io) VII G(emina) PHIL(ippiana) P(ia) F(elix)), databile tra il 244 e il 249 d.C. grazie alla intitolazione PHIL indicante i regni di Filippo I e Filippo II.

(Museo de Leòn – Leòn-E. Dal volume “Hispania Romana”-Casa Editrice Electa)