
Cassides et Galeae

Loricae et Ocrae

Scuta

Pugiones, Gladii et
Spathae

Pila, Hastae et Sagittae

Cinguli et Baltei

Instrumenta Varia

Tormenta

Inscriptiones et
Imagines

Castra

Vestitvs

Rei Varivs |
DIPLOMATES
I
diplomi erano l’attestazione rilasciata ai soldati delle Coorti
Pretoriane e Urbane, agli auxilia e ai marinai delle flotte
al termine del loro servizio militare di 25 anni (honesta missio).
I diplomi erano documenti tascabili, conformati in due parti e
legati da filo metallico, da mostrare in caso di necessità da parte
del possessore; in questo caso venivano spezzati i sigilli apposti
in precedenza dai testimoni. I testimoni erano inizialmente compagni
d’arme del titolare del diploma, e successivamente funzionari
imperiali. Mentre per ausiliari e marinai il diploma riportava la
concessione della cittadinanza romana, per pretoriani e
urbaniciani, che erano già cittadini romani, la concessione
riguardava la possibilità di contrarre matrimonio.
La conformazione dei diplomi era spesso uguale, e riportava il nome
dell’imperatore che concedeva il beneficio, l’elenco delle unità
militari interessate, la provincia di guarnigione, il nome del
comandante del reparto, i meriti acquisiti, i privilegi concessi, la
data, il nome (o i nomi) dei titolari del diploma, il luogo dove era
affisso il testo standard originale (Campidoglio e in seguito sul
tempio del divino Augusto), l’elenco dei testimoni. Esistono ad ogni
modo innumerevoli varianti a livello sia di scritte sia di
tipologia. I legionari non ricevevano diplomi al termine del
servizio, eccezion fatta per i soldati delle legioni I Adiutrix e II
Adiutrix e della X Fretensis all’epoca di Domiziano, reclutati in
effetti in marina.
Fronte e
retro del diploma di Coca figlio di Tyrus di Serdica (Thracia),
datato 19 luglio 146 d.C. Nelle due immagini ben si evidenzia la
metodologia costruttiva dei diplomi, il posizionamento del testo,
dei nomi dei testimoni sul retro, del sigillo; misura cm 13,7 x
10,5.

(Prähistorische
Staatssammlung München - München-D. - Dal volume “Römer-Zwische
Alpen und Nordmeer”-Verlag Philipp Von Zabern)
Frammento di bronzo di un diploma, con la traduzione della parte
tramandataci. Databile al I-III secolo a.C.
VS (parte del nome del comandante di un'unità sconosciuta)
EXPE (per "expeditus", o milite appiedato in congedo da una coorte
equitata)
ZVRO (probabilmente ZVRODAGVS, nome dacio-trace, in questo caso il
nome del padre del soldato)
(R)ECOGN (parte del testo standard affisso a Roma)
(R)OM IN M(VRO) (parte del testo standard affisso a Roma).

(Collezione privata)
Diploma
datato 23 marzo 178 di Sisceius, figlio di Aptasa dalla Dacia,
soldato ausiliario che prestò servizio in cinque alae di
cavalleria (Gallorum et Thracum Classiana, Augusta Vocontiorum, I
Pannoniorum Sabiniana, Sebosiana Gallorum, Vettonum Hispanorum)
e sedici
cohortes (I Augusta Nerviana, I Frisiavonum, I Aelia
Hispanorum, I Fida Vardullorum, I Celtiberorum, III Lingonum, II
Hispanorum, I Thracum, I Batavorum, II Gallorum Veterana, II Thracum
Veterana, II Lingonum, IIII Gallorum, I Vangiorum, VII Thracum, I
Morinorum). Il diploma misura cm 14,5 di altezza, cm 11,5 di
larghezza, e pesa gr 174.
IMP CAE
DIVI ANTONI FIL DIVI VERI PARTHI MAX FRAT DIVI H DRIAN NE DIVI
TRAIAN PATHICI PRONE DIVI NERVAE ABN M AVRELI ANTONIN AVG GERM SAR
PONT MAXI TR POT XXXIII·IMP·VIIII COS· III· P·P· ET IMP CAE L AELI
AVRELI·COMMODV AVG ANTONNI AVG FIL DIVI PI NEP DIV HADRIAN PRO DIVI
TRAIAN PARTHI AD NE DIVI NERVE ADNE GER·SAR TRI·POT III IMP II COS
P·P EQVITIB ET PEDITIB QVI MILITAVER IN AL V QVAE APEL LANTV GALO ET
THRA CLASIAN ET AVG VOCONTIO ET PAN NOR· SABI ET SEBOSI GALOR ET
VETTO ET ISH COHORT XVI·I AVG NERV ET I FRISIAV ET I AEL HISP ET I
FIDA VARDVLO ET I CELTI ET II LINGO ·ET II HISP E TH RAC ET I ATAVOR
ET II GALLOR.ET ET II THR VET ET IIIACO ET IIII GALO ET VANGI ET
VII.THRAC ET I SORINO ET SVNT IN BRITTANNIA VB VL PIO MARCELO
LEG.VXX PLVRIBVE STIPEN EMERILI MISIS HONEST. MISSIONE QVORVM NOMIN
SVBSCRIPT SVNT CIVITATEM ROMANA QVI EORV NON HABERE DE DERVNT ET
CONVBIV CVM VXORIB QVAS TVC HABVIS SEN CVM EST CIVITA IIS DAT AVT
CVM IS QVAS POSTE DV XISSEN DVMTAXAT SINGVLIS . A D . X K . APR SER
. SCIPIONE . ORFITO D VELI O RVFO COS COHORT I AVG· NERV· CVI
PRAEEST ANNIVS VICTOR EX EQVITE SISCEO·APTASAE FIL· DACO DESCRIPT ET
RECOGNIT EX TABVL·AER QVE FIXA EST REM E IN MVR POS TEMPL DIVI AVG
AD MINERVAM

(Cortesia www.freemanandsear.com)
Frammento di diploma (mm 35x50) di epoca adrianea, riportante nella
sesta riga la scritta VII THRACE, riferimento alla Cohors VII
Thracum che prestò servizio in Britannia.

(Cortesia www.cngcoins.com)
Diploma
di Secundinus di Torino, della III Cohortes Praetoria, datato 18
novembre 121 d.C.

(Cortesia Vindonissa Museum - Brugg-CH)
Frammenti di un diploma datato 7 marzo del 70 d.C. di un soldato
della Legio II Adiutrix.
[...]TA AVI SIQVI CAE
[...]CVM IS QVAS POST
[...] T DVMTAXAT SIN
[...] A D NONAS MART
[...] O
CAESARE AVG II
[...] VESPASIANO COS
[...] DESCRIPTVM
[...] I
[...]ASIANVS CAESAR AVG TRB
[...]I CAVSARIS QVI MILITAVE
[...] G II ADIVTRICE PIA FIDELE QVI
[...] ILES FACTI ANTE EMERITA
[...] XAVCTORATI SVNT ET DIMIS
[...] MISSIONE QVORVM NOMI
[...]
PTA SVNT IPSIS LIBERIS
[...] FORVM CIVITATEM DEDIT
[...] CVM VXORIBVS QVAS TVNC
[...] VM EST CIVITAS IS DATA
[...] BES ESSENT CVM IS QVAS

(Cortesia www.cngcoins.com)
Oltre ai
diplomi veri e propri, esistevano anche certificati di congedo
onorevole o di buona condotta (honesta missio), rilasciati
dai comandanti di unità a quei soldati che lo meritavano e ne
facessero richiesta.
Attestazione di honesta missio rilasciata a Claudius
Marcianus, cavaliere dell’Ala I Flavia Gaetulorum, il 13 dicembre
215d.C.

(Cortesia Römisch-Germanisches Zentralmuseum - Mainz-D)
Attestazione di honesta missio rilasciata a Aurelius Bithus,
cavaliere dell’Ala I Ulpia contariorum Gordianae, il 3 gennaio 240
d.C.

(Cortesia Römisch-Germanisches Zentralmuseum - Mainz-D)
In epoca
arcaica venivano rilasciati anche dei diplomi collettivi; qui di
seguito il cosiddetto “bronzo di Ascoli”che attesta la concessione
della cittadinanza romana ad un gruppo di cavalieri ispanici
originari Salluva (Salduba/Saragozza), facenti parte della Turma
Sallutiana, che combatterono agli ordini di G. Pompeo Strabone
console nell’89 a.C. durante la Guerra Sociale, e che furono
decorati e insediati ad Ascoli Piceno.


(Musei Capitolini -Roma-I. - Dal volume “Hispania Romana”-Casa
Editrice Electa) |