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FIBULAE

Benché non sia dimostrabile un uso esclusivamente militare di fibule di un certo modello o tipologia, il ritrovamento di alcuni di reperti prevalentemente in siti archeologici militari, quali accampamenti e castra, inducono a pensare che talune forme fossero maggiormente utilizzate di altre dai militari, anche se un uso esclusivo è assolutamente indimostrabile.

Fibbia del cosiddetto modello Aucissa, i cui ritrovamenti sono tipici dell’àmbito militare. Rinvenimenti di questo modello di fibula sono riscontrabili in tutto il territorio romano per un lunghissimo arco temporale. Il primo esemplare qui rappresentato, databile alla prima metà del I secolo d.C., misura cm 5,6 e proviene dall’Ungheria. Il nome AUCISSA è riscontrabile a volte inciso sulla parte superiore.

(Cortesia www.rom-museum.de)

Per quanto riguarda la forma, la fibula Aucissa, si può schematicamente suddividere in due varianti principali: con staffa a forma allungata o tonda. Numerose invece le varianti di questo tipo di fibbia per quanto concerne la decorazione, che può presentarsi con occhielli punzonati, file di perle, archi paralleli o tagli laterali.
Reperti provenienti dal Reno, e dai Balcani, raffrontati con un reperto di Kalkriese (Germania).

(Cortesia www.rom-museum.de)

Fibbie Aucissa con staffa tonda e larga

(Cortesia www.rom-museum.de)

Esemplari provenienti dalla Spagna; quello di sinistra è lungo cm 6,8.

(Cortesia www.rom-museum.de)

Due esemplari di Aucissa lunghi cm 5,2 provenienti da Kalkriese (Germania).

(Cortesia www.varusforschung.de )

Altra fibula spesso presente in àmbito militare è il modello Omega, anche questo estremamente longevo, che diffuse dalla Spagna alla Gallia e poi fino al Reno; l’ipotesi che essa fu portata nella zona del Reno dalle truppe ausiliarie iberiche e galliche è molto suggestiva, ma non dimostrabile. L’esemplare di sinistra misura cm 4,7; nel riquadro due reperti di Kalkriese (Germania) il maggiore dei quali misura cm 4,2 di diametro. Esemplari di questa forma variano da meno di 2 cm ai 6 cm di diametro. L’utilizzo delle più piccole come fibulae da vestiario è da escludere, mentre è possibile che fossero utilizzate come piccoli fermagli.

(Cortesia www.rom-museum.de e www.varusforschung.de)

Altra fibbia, tipicamente germanica, spesso associata ad insediamenti militari, è il cosiddetto modello Augen. Quella rappresentata di seguito, proveniente dalla Francia, è lunga cm 4,1 ed è raffrontata con un reperto di Kalkriese lungo cm 4,6.

(Cortesia www.rom-museum.de e www.varusforschung.de)

Fibbia del tipo Langton (hulsenspira) con guscio a spirale; il reperto fotografato misura cm 4,2, mentre il frammento nel riquadro, rinvenuto a Kalkriese misura cm. 2,1. I secolo d.C.

(Cortesia www.rom-museum.de e www.varusforschung.de)

Varie tipologie provenienti dal sito di Kalkriese (Germania): Augen, Aucissa e Almgren.

(Cortesia www.varusforschung.de)

Tipologia Almgren, lunghezza cm 5,9 proveniente da Kalkriese.

(Cortesia www.varusforschung.de)

Gruppo di fibule di varia tipologia.

(Cortesia Museum der Stadt - Worms-D)

Dal III-IV secolo andò affermandosi soprattutto in ambiente militare, un tipo di fibula a croce, i cui rinvenimenti archeologici sono numerosissimi.

(Collezione privata)

Altre tipologie di fibule meno usuali.

Fibula a svastica con bracci decorati con teste di drago; bronzo, databile al III-IV secolo d.C.

(Collezione privata)

Altezza cm 2,1 questa fibula in argento e rame, è databile al III-IV secolo d.C.

(Cortesia www.cngcoins.com)