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ARMAMENTARIUM ROMANUM

LORICAE et OCREAE



Cassideae et Galeae


Loricae et Ocreae

LINOTHORAX
(V-VI sec. a.C.)
PECTORALIS
(VIII-II sec. a.C.)
LORICA (MUSCOLATA O ANATOMICA)
(VII sec. a.C.?-V sec. d.C.)
LORICA HAMATA
(VI sec. a.C.-V sec. d.C.)
LORICA SEGMENTATA O LAMINATA
(I sec. a.C.-III sec. d.C.)
LORICA SEGMENTATA (FIBULARE ET VERTICULA)
(I sec. a.C.-III sec. d.C.)
LORICA SQUAMATA
(I-V sec. d.C.)
LORICA DECURSUS
OCREAE
MANICAE


Scuta


Pugiones, Gladii et Spathae


Pila, Hastae et Sagittae


Cingula et Baltei


Instrumenta Varia


Tormenta


Inscriptiones et Imagines


Castra


Vestitvs


Rei Varivs

 

LINOTHORAX (V-IV secolo a.C.)

Particolare tipo di armatura di origine greca formata da strati di lino incollati che andavano a formare un corpetto rigido che raggiungeva il basso ventre; da li partivano delle strisce (pteryges cioè ali) che permettevano il piegamento e fungevano da parziale protezione delle cosce. Sulle spalle un ulteriore rinforzo a “U” chiamato humeralis, che veniva chiuso sul petto tramite dei lacci.
A questo tipo di protezione potevano essere applicate in aggiunta, delle lamelle metalliche.

Affresco dalla Tomba dell'Orco II a Tarquinia, databile al 340-330 a.C.
raffigurante un guerriero con linothorax decorata.

Ettore indossa l'armatura assistito da Priamo ed Ecuba.
Artista Eutimide, anfora attica (ca 510 a.C.) particolare di una ricostruzione.


(Cortesia Staatliche Antikensammlungen München-D)

La Nereide Cimotea offre una fiala e un oinochoe ad Achille in linothorax.
Particolare da un kantharos Attico a figure rosse, 450-400 a.C. da Vulci.

La statua del cosiddetto “Marte di Todi” (fine V secolo a.C.) indossante una corazza che con ogni probabilità riproduce una linothorax rinforzata con lamelle di metallo.

(Museo Gregoriano Etrusco-Roma)