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Gli
schinieri erano le protezioni metalliche (bronzo o ferro, ma anche
cuoio) atte a proteggere le tibie e le ginocchia del soldato. Spesso
lo schiniere utilizzato era uno solo, sulla gamba sinistra, quella
più esposta ai colpi nemici (secondo Vegezio andava indossato sulla
destra, per proteggere la gamba durante l’attacco con la spada).
Inizialmente costruiti per adattarsi alla gamba tramite un semplice
piegamento, vennero successivamente dotati li lacci di tenuta.
Dall’epoca repubblicana l’uso di questa protezione cadde in disuso a
causa dell’allungamento dello scudo, che consentiva una miglior
protezione della gamba, ma rimase comunque in vita presso i ranghi
elevati dell’esercito, anche a scopo decorativo o distintivo di
rango, questo almeno stando ai rilievi lapidei, cosa che in parte
contrasta con le indicazioni dello Strategikon e di Vegezio
che ancora nel V secolo d.C. ne consiglia l’uso per i fanti delle
prime linee.
Magnifico rilievo lapideo (cm 160 x 74) che raffigura due soldati
(generali?) impegnati in combattimento, assistiti da due
inservienti. Notare che entrambi i combattenti portano un solo
schiniere (ocrea) sulla gamba sinistra. Databile al I secolo
a.C. (guerra sociale?).


(Cortesia e concessione Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo-Chieti)
Due
schinieri italici di bronzo, alti rispettivamente cm 36,5 e 37,5;
notare i fori per la cucitura dell’imbottitura. Databili al V secolo
a.C.

(Cortesia
Hermann Historica, International Auctioneers – Munich-D)
Coppia
di schinieri italici databili al V-IV secolo a.C., alti
rispettivamente cm 22,5 cm e 23,7.

(Cortesia
Hermann Historica, International Auctioneers – Munich-D)
Rilievo
lapideo raffigurante due schinieri; notare i lacci di chiusura con
piccola fibbia (databile al I secolo a.C.).

(Cortesia Musei Civici di Reggio Emilia–IT)
Schiniere (ocrea) di bronzo, probabilmente da parata, databile al II
secolo d.C.

(Cortesia Museum der Pfalz - Speyer-D)
Schiniere di bronzo (II secolo d.C.) formato da due parti
(protezione della tibie e del ginocchio) originariamente unite da
una cerniera. La parte superiore, benché frammentata, presenta la
figura di Pegaso; notare i fori per l’applicazione dell’imbottitura.

(Cortesia
Römisches Museum Augsburg–D)
Schiniere da parata in bronzo raffigurante Castore e Polluce;
databile al 200-230 d.C.

(Cortesia Römisch-Germanisches Zentralmuseum - Mainz-D)
Schiniere in bronzo databile al II secolo d.C., riportante un volto
all’altezza
del ginocchio e decorazioni sui lati
(Collezione privata)
Schiniere di ottone databile al II-III secolo d.C., che conserva
ancora gli anelli per i lacci di chiusura; altezza cm 36, peso gr
135. Sulla parte superiore l’incavo per l’applicazione di una
cerniera che collegava lo schiniere ad una ulteriore protezione del
ginocchio.
(Cortesia
Hermann Historica, International Auctioneers – Munich-D)
Schiniere di ottone databile al II-III secolo d.C.; altezza cm 33,
peso gr 195.
Sul lato una scritta a puntinatura: RVG-T.
(Cortesia
Hermann Historica, International Auctioneers – Munich-D)
Interessante reperto di schiniere di pelle con imbottitura di stoffa
(lino), rinvenuto a Windisch/Vindonissa (Svizzera).


(Cortesia Vindonissa Museum - Brugg-CH)
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