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PILA
Il giavellotto era formato da un’asta di legno sulla quale era innestata tramite un elemento sferico o trapezoidale, una lunga punta di ferro a sezione quadrangolare. Una volta scagliato e giunto a bersaglio l’elemento di raccordo tra legno e metallo si spezzava, ma non consentendo alle due parti di separarsi, rendendo così disagevole da parte del nemico estrarre il pilum ad esempio dagli scudi colpiti, o ancor di più, rilanciarlo al mittente.
Pilum
proveniente da Tesero (TN); asta a sezione circolare, con cuspide a
sezione quadrangolare peduncolata. L’innesto a cannone per l’asta
lignea misura cm 2 di diametro, e presenta all’interno tracce
dell’asta (hastile); lunghezza cm 77,50.



(Cortesia Museo della Magnifica Comunità di Fiemme – Cavalese-IT)
Due
reperti lunghi rispettivamente cm 63 e cm 83.


(Cortesia Hermann Historica, International Auctioneers - Munich)
Altri
due esemplari di pila, lunghi rispettivamente cm 102 e 69,7.
Notare nel secondo reperto l’ampia sezione piramidale di raccordo.


(Cortesia Hermann Historica, International Auctioneers - Munich)
Alcuni
reperti metallici di esemplari di pila che, pur evidenziando
una certa uniformità costruttiva, presentano alcune interessanti
varianti; nelle prime due foto, esemplari di punte.


Parti di
raccordo tra la punta e l’asta di legno.

Alla
base del pilum, come nelle altre tipologie di lance vi erano
le cosiddette “scarpe della lancia” (anche ferrula o battisasso),
punte di ferro fissate all’asta lignea della lancia tramite un
beccuccio.

(Cortesia Vindonissa Museum - Brugg-CH)
Esemplare di pilum, di cui è interessante notare la cuspide
quadrangolare e l’ampia parte che si raccordava con l’asta di legno.


(Cortesia
Museum der Stadt - Worms-D) |