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ARMAMENTARIUM ROMANUM

PUGIONES, GLADII et SPATHAE



Cassides et Galeae


Loricae et Ocrae


Scuta


Pugiones, Gladii et Spathae

Pugiones
Pugiones (variĕtas)
Gladius (typus Mainz)
Gladius (typus Mainz-Fulham)
Gladius (typus Pompeianus)
Gladii (partis)
Gladius Tiberius
Spathae


Pila, Hastae et Sagittae


Cingula et Baltei


Instrumenta Varia


Tormenta


Inscriptiones et Imagines


Castra

 

PUGIONES

I pugnali (pugiones) generalmente portati appesi al fianco sinistro dai legionari, potevano essere utilizzati in combattimento (quando veniva perso il gladio o la spada), ma erano prevalentemente un segno di prestigio, piuttosto che uno strumento per il combattimento. La parte frontale visibile del fodero (vagina), e l’impugnatura del pugio di ferro, era spesso decorata in maniera molto laboriosa utilizzando, alternativamente o insieme, ottone, smalti, niello (niellum, mastice nero di piombo e zolfo a riempimento delle zone scavate col bulino), argento, stagno. Praticamente inalterate nei vari modelli durante i secoli, sia la forma del fodero sia della lama; in particolare quest’ultima con il caratteristico restringimento al centro, più o meno accentuato in tutti i reperti.

Pugio rinvenuto presso Haltern (Germania), campo abbandonato dalle truppe romane nel 9 d.C.; presenta sul manico una decorazione a niello, smalti rossi e una croce uncinata. Lunghezza del reperto cm 32,3.

(Westfälisches Römermuseum - Haltern-D. - Dal volume “Römer-Zwische Alpen und Nordmeer”-Verlag Philipp Von Zabern)

Bella collezione di pugiones che presenta una significativa panoramica delle decorazioni utilizzate per i foderi.
Il fodero, a destra della foto, è lungo cm 24.

Nella prime due foto particolare del fodero illustrato nella foto precedente, con decorazioni in metallo bianco, e i ganci di sospensione. Nella terza, il manico del pugio, lungo cm 10,4; notare in quest’ultimo la piccola croce uncinata incisa in alto.


(Cortesia Vindonissa Museum - Brugg-CH)

Vari reperti frammentati di pugiones; notare le usuali decorazioni del fodero con motivi geometrici in argento o smalti.


(Cortesia Vindonissa Museum - Brugg-CH)

Pugio che si contraddistingue per la ricca decorazione in argento che ricopre il manico e il fodero; lunghezza del reperto cm 23,5. Databile alla fine del I secolo a.C., inizio del I d.C., riporta sul retro un’interessante scritta incisa riferita all’officina dell’Italia settentrionale che lo produsse (C(aius) ANTONIVS FECIT). Rinvenuto a Oberammergau (Germania).


(Archäologische Staatssammlung München - München-D. - Dal volume “Römer-Zwische Alpen und Nordmeer”-Verlag Philipp Von Zabern)

Tre esemplari di fodero che, nel loro insieme, ben evidenziano le differenze decorative e costruttive: il primo, in bronzo, ferro e smalti, misura cm 27,1 di lunghezza; il secondo in ferro e argento, lungo cm 20,3 decorato con smalti e ottone; il terzo in ferro e argento, lungo cm 16,5.


(Cortesia Archäologisches Museum Carnuntinum - Bad Deutsch-Altenburg-A)

Due lame per pugiones, rispettivamente lunghe cm 27,9 e cm 31,2, compresa la parte di inserimento del manico.

(Cortesia Vindonissa Museum - Brugg-CH)

Lama di pugio proveniente dalla Spagna e databile al I secolo a.C.

(Cortesia Römisch-Germanisches Zentralmuseum - Mainz-D)

Pugio databile alla metà del I secolo d.C. La lama e il fodero sono in ferro; quest’ultimo presenta degli inserti in ottone, argento e smalti.  Lunghezza totale di 38 cm.  Rinvenuto nel Reno, presso Mainz.

(Landesmuseum - Mainz-D. - Dal volume “Traiano-Ai confini dell’Impero”-Casa Editrice Electa)

Due begli esemplari di foderi per pugio rinvenuti ad Aalen (Germania) di cm 22,8 e 27,6 rispettivamente, e una lama. Notare la diversità delle decorazioni in ottone


(Cortesia Limesmuseum Aalen - Aalen-D)

Fodero di pugio che conserva le fibbie a pelta per l’aggancio e riporta incisioni raffiguranti l’imperatore e l’aquila (I secolo d.C.).


(Cortesia Römisch-Germanisches Zentralmuseum - Mainz-D)

In questo reperto ben si evidenzia la struttura di legno del manico, e le decorazioni in ottone e smalti, realizzate con particolare cura; lunghezza del reperto cm 23.

(Landesmuseum - Mainz-D. - Cortesia Silvano Mattesini)

Pugio databile al I secolo d.C. La lama è in ferro e la manicatura in osso per una lunghezza totale di 33 cm; il fodero, anch’esso in ferro, presenta degli inserti in ottone (tra cui le usuali rosette laureate) e decorazioni in pasta vitrea, ed è lungo 27 cm.


(Cortesia Museo Nazionale Concordiese – Portogruaro-IT. Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali)

Esemplare rinvenuto presso il forte romano di Hod Hill (Dorset - Inghilterra); lunghezza del pugnale cm 33,6, fodero cm 25,3 decorato con le usuali coccarde e rosette, con intarsi in ottone e smalti.


(© The Trustees of The British Museum)

Pugio inserito nel fodero; lunghezza cm 33. Proveniente da Sisak (Croazia), è databile al I secolo d.C.; il fodero presenta ancora le usuali tracce di decorazione in ottone.

Conservato ottimamente questo pugio, il cui fodero presenta la classica decorazione dei bordi in ottone, e all’interno motivi geometrici (rosette laureate) e rettangolo a spicchi, ancora in ottone e smalti rossi; lunghezza del reperto cm 33.

 (Arheološki muzej u Zagrebu - Zagrebu-HR - Dal volume “Militaria Sisciensia”-Musei Archaeologici Zagrabiensis)

Pugio dove si evidenzia il manico in argento e ottone lavorato a niello; sullo stesso resti di una scritta (LTV).

(Collezione privata - Dal volume “Römer-Zwische Alpen und Nordmeer”-Verlag Philipp Von Zabern)

Gruppo di pugiones rinvenuto nell’armeria del castello di Künzing (Germania), databili alla prima metà del III secolo d.C. Notare la diversa metodologia costruttiva dei foderi, rispetto ai precedenti illustrati.

(Prähistorische Staatssammlung München - München-D. - Dal volume “Römer-Zwische Alpen und Nordmeer”-Verlag Philipp Von Zabern)

Altri piccoli pezzi componenti il pugio o il suo fodero, vengono a volte ritrovati separati dal corpo principale.

Gancio a bottone di un pugnale, databile alla prima metà del I secolo d.C., in bronzo, lunghezza cm 4,1; il fodero del pugnale era appeso tra queste due chiusure. I bottoni venivano fissati alla cintura tramite una cerniera.

(Cortesia www.rom-museum.de)

Altro aggancio per il fodero del pugio, decorato con fulmini e saette, motivi che si ritrovano spesso sui foderi dei gladi e sugli scudi.

(Cortesia Römerstadt Augusta Raurica - Augst-CH)

Una fibbia a pelta lunga cm 2,3, simile a quelle usate per i cingulum, qui raffigurata confrontandola con il reperto di Windisch (Svizzera). Le piccole fibbie di questo genere o anche semplicemente tondeggianti, venivano fissate agli occhielli del fodero del pugnale e servivano come collegamento con il cingulum.

(Cortesia www.rom-museum.de)