LEGIO III PARTHICA 

Costituita nel 196 (probabilmente con elementi italici e illirici) come le sue consorelle (LEGIO I e II PARTHICA) per la campagna contro l’impero dei Parti, come suggerisce il nome, durante il regno dell’imperatore Settimo Severo (193-211), anche se non è escluso che il nome iniziale fosse ADIABENICA (altro popolo vinto da Settimo Severo in Oriente). L’emblema era il centauro.
Inizialmente sconfitta in quella che è poi la vittoriosa campagna contro i Parti e con la conseguente conquista della capitale Cestifonte edella Mesopotamia, fa si che la LEGIO III PATHICA ponga la inizialmente la propria base a Singara (insieme alla LEGIO I PARTHICA) e successivamente a Rhesaena (Mesopotamia).
Non essendo la Mesopotamia una provincia ordinaria (poiché i suoi governatori sono prefetti appartenenti all’ordine equestre e non governatori senatoriali), ne consegue che il comandante della LEGIO III PARTHICA non era un senatore, ma un prefetto dell’ordine equestre.
A Rhasaena alla legione era affidato il controllo sui fiumi Eufrate e Chabora, sulla strada tra le città arabe più importanti, Emesa e Nisibis, e la difesa dell’impero contro i Parti o, dopo la caduta del loro impero, contro i Persiani Sassanidi.
La LEGIO III PARTHICA prese parte alle spedizioni contro i Parti guidata da Caracalla nel 216-217.
Intorno al 230 partecipa ad un breve ammutinamento insieme alla LEGIO I PARTHICA, e successivamente interviene nella guerra persa da Alessandro Severo contro il nuovo impero persiano dei Sassanidi nel 231-232 e forse a quella di Gordiano III nel 242-244.
E’ probabile che la legione abbia avuto qualche ruolo anche nelle campagne successive (forse in quella disastrosa nel 260 con una vexillatio nella battaglia di Edesa agli ordini dell’imperatore Valeriano, catturato in battaglia, contro i Persiani di Sapore I, che porta anche all’abbandono della base di Rhesaena) e nel 272-273 nella campagna che porta alla riconquista delle province orientali controllate dal Regno di Palmyra (Syria).
In quegli anni (268-270), per motivi a noi sconosciuti, il nome della LEGIO III PARTHICA, compare su una moneta dell’effimero imperum gallorum, comandato da Victorino.
La LEGIO III PARTHICA torna alla base di Rhesaena dopo le riconquiste territoriali del 283; nel 353, in qualità di legione limitanea, è probabilmente di stanza ad Apatna, sempre in Mesopotamia, dove subisce gli attacchi dei Persiani.
Partecipa alla nuova campagna contro i Persiani dell’imperatore Giuliano nel 363 (dove lo stesso imperatore trova la morte), campagna dopo la quale vengono ceduti molti territori ai Persiani, compresi quelli dove aveva base laLEGIO III PARTHICA.
Da questo periodo la legione diventa pseudocomitatensis, e forse è nuovamente di stanza ad Apatna (Mesopotamia-Osrhoene) nel IV secolo a disposizione del Dux Osrhoenae (esercito d’Oriente), ma la sua esistenza è dubbia a causa del cattivo stato di conservazione della documentazione (Notitia Dignitatum).

TITOLI

(Severiana)*
*sotto Alessandro Severo.

COMANDANTI
C. Manilius O… (prefetto sotto Settimo Severo o Carcalla?)