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Vessillo
di lino, alto cm 47 e largo cm 50, ritrovato in un luogo imprecisato
dell’Egitto. Presenta qualche traccia della frangia all’estremità
inferiore, mentre il bordo superiore è orlato e contiene al suo
interno una canna di palude. Lo sfondo rosso riporta al centro,
dipinta, la Vittoria sopra un globo, che tiene nella mano destra una
corona d’alloro e nella sinistra un ramo di palma; ai quattro angoli
presenta dei disegni a “L”, tipiche decorazioni dette gammadia
dalla forma della lettera gamma. Databile alla fine del II inizio
III secolo d.C.



(The Pushkin State Museum of Fine Arts - Moscow-RU -
Cortesia Limesmuseum Aalen - Aalen-D)
Punta di
bronzo proveniente dal campo della Cohors XXIIII Volontariorum
Civium Romanorum, di stanza nell’attuale Murrhardt (Germania); nel
foro centrale (diametro cm 3,1 e lungo cm 5,3) veniva infilato un
legno trasversale alle cui estremità era fissato il vessillo del
reparto; altezza del reperto cm 25,4, larghezza cm 11,7, larghezza
del cannone cm 3,1.

(Cortesia Carl-Schweizer-Museum - Murrhardt-D)
Parte
dell’insegna (da applicare sull’asta del vessillo?) in argento e
bronzo della Cohors VII Raetorum (COH V(II)) di stanza a
Niederbieber (Germania), dove il reperto è stato rinvenuto,
probabilmente perso durante gli scontri sul Reno del 259-260 d.C.

(Rheinisches
Landesmuseum - Bonn-D. - Cortesia www.romancoins.info)
Parte di
un’insegna a medaglione (da applicare sull’asta del vessillo?) in
argento dorato (diametro cm 19) rinvenuta a Niederbieber (Germania).
Raffigura Tiberio con riferimento alle campagne del 15-14 a.C. (o
Caligola) armato di lancia, che sovrasta i barbari vinti.
Probabilmente perso durante gli scontri sul Reno del 259-260 d.C.
Associabile al reperto precedente.

(Rheinisches
Landesmuseum - Bonn-D. - Cortesia www.romancoins.info) |