HISTORIA MILITARIS ROMAE    

PHALERAE

Le phalerae intese come dona militari, erano prodotte con lamine d'oro, argento o bronzo, lavorate e fissate su un intreccio di cinghie portato sul petto della corazza, o cucite; altre erano prodotte in vetro o piombo. Sulle phalerae erano rappresentate teste di medusa e altri esseri fiabeschi, animali o anche divinità, come si può facilmente rilevare dalle numerose steli funebri di soldati insigniti di queste decorazioni. Numerose altre phalerae di dubbio utilizzo (decorativo, apotropaico) potrebbero altresì configurarsi nella categoria delle decorazioni militari, ma l'impossibile individuazione certa nell'ambito dei dona militari impone in ogni caso una certa cautela nell'attribuzione di questi reperti alla suddetta categoria.

Le famose phalerae di Lauersfort (nei pressi di Xanten, Germania) qui rappresentate in copia; trattasi di grossi medaglioni a busto (misure cm 10,5-11), di bronzo argentato, probabilmente prodotti all'epoca di Tiberio, raffiguranti un satiro, Giove Ammone, una ménade, una medusa, una doppia sfinge, un leone, Amore, Silene e Psiche. Su una di queste, a puntinatura, appare il nome T. FLAVI FESTI, forse l'artista che le produsse; sul retro in ogni reperto compare il nome MEDAMI, probabilmente il proprietario.
dona phalerae
dona phalerae
dona phalerae
dona phalerae
(Cortesia Römisch-Germanisches Zentralmuseum - Mainz-D)

Testa di medusa vista di fronte, alata e con collana annodata, circondata da ornamenti; in lamina d'oro, misura un diametro di mm 71,3, e un peso di gr 8,48. Databile al I secolo a.C.- I secolo d.C., presenta quattro fori sul contorno; per tipologia, raffigurazione, dimensione, questo reperto è molto probabilmente ascrivibile alla categoria dei dona militari.
dona phalerae
(Cortesia Dorotheum GmbH & Co KG - Wien-A)

 Phalera di calcedonio raffigurante una testa (Dioniso?). Notare i fori di passaggio per le cinghie di
tenuta, in verticale e orizzontale. 
Misura cm 4,8 x 4,4 spessore cm 2,3.
dona phalerae
dona phalerae
(Collezione privata)

Phalera simile alla precedente: sempre in calcedonio e medesima tipologia costruttiva. Databile al III secolo d.C.
dona phalerae
(Cortesia Kunsthistorisches Museum - Wien-A)

Phalera in calcedonio.
dona phalerae17
(Foto©Governatorato SCV – Direzione dei Musei. Tutti i diritti riservati)

Phalera con testa di medusa, I secolo d.C. (?), argento lavorato, diametro 7 cm. 
Notare le tre coppie di fori sul perimetro.
dona phalerae
(Cortesia www.rom-museum.de)

 Phalera in pasta vitrea blu, affigurante l'imperatore Claudio (41-54 d.C.), montata su supporto in argento.
dona phalerae07
(Cortesia Vindonissa Museum - Brugg-CH)

Frammento di phalera in vetro raffigurante l'imperatore Caligola (37-41 d.C.)
dona phalerae
(Cortesia Römisch-Germanisches Zentralmuseum - Mainz-D)

Phalera di bronzo raffigurante Sileni, divinità dei boschi.
dona phalerae
(Cortesia Museum der Pfalz - Speyer-D)

Due reperti che, nonostante le caratteristiche inusuali, potrebbero configurarsi nelle categoria in oggetto.
La prima misura cm 10,4 x 7,8 e presenta tracce di agganci sul retro, forse per l'applicazione su una lorica muscolata.
dona phalerae
(Collezione privata)

dona phalerae
(Dal volume "Römer-Zwische Alpen und Nordmeer"-Verlag Philipp Von Zabern)

Phalera triangolare databile al III secolo d.C.; misura cm 7x5.
A puntinatura la scritta Ɔ P CELERIS riferibile probabilmente a
un Centurio P (ublicus?) Celeris.
dona phalerae15
dona phalerae16
(Cortesia www.roman-artifacts.com)

 

 

 

Copyright © 2005-2016. Estrela s.a.s. - All Rights Reserved.